Favoriti Maglia Azzurra Giro d’Italia 2026: a contendersela saranno cacciatori di tappe come Vine e Ciccone o uomini di classifica come Vingegaard?
Tra le “battaglie” per le varie classifiche del Giro d’Italia, quella per la Maglia Azzurra è spesso tra le più interessanti e incerte. La sfida per conquistare il simbolo con il quale, sul podio finale di Roma, verrà premiato colui che avrà raccolto più punti per la graduatoria dei GPM (impropriamente definita “del miglior scalatore”) è infatti quasi sempre molto aperta e, di frequente, vede protagonisti attaccanti spesso in fuga, che si ritrovano magari a passare per primi sulle varie salite sparse lungo il percorso, e uomini di classifica, che soprattutto negli arrivi in quota finiscono per accumulare molti punti. Per molti dei partecipanti, quindi, questa maglia non è quasi mai un obiettivo dichiarato alla partenza, ma può diventarlo nel corso delle tre settimane di gara, a seconda di come si sviluppa la corsa, e questo rende ovviamente complicato fare un pronostico sul possibile vincitore finale, anche perché in passato non sono mancate le sorprese.
Albo d’Oro recente Maglia Azzurra Giro d’Italia
2025 FORTUNATO Lorenzo
2024 POGAČAR Tadej
2023 PINOT Thibaut
2022 BOUWMAN Koen
2021 BOUCHARD Geoffrey
2020 GUERREIRO Ruben
2019 CICCONE Giulio
2018 FROOME Chris
2017 LANDA Mikel
2016 NIEVE Mikel
Favoriti Maglia Azzurra Giro d’Italia 2026
Le variabili che possono contribuire a delineare questa classifica sono dunque molte, così come molti potrebbero essere i possibili protagonisti, ma si possono comunque individuare dei nomi maggiormente favoriti per la conquista della Maglia Azzurra. Uno è certamente quello di Jay Vine (UAE Team Emirates XRG), vincitore per due volte della classifica GPM alla Vuelta a España e, nonostante (o forse, proprio per) la presenza in squadra di un capitano come Adam Yates, corridore che qui potremmo vedere in fuga nelle giornate di montagna, un po’ come accaduto, in più di un’occasione, anche nella scorsa edizione del GT spagnolo (dove riuscì anche a vincere due tappe). L’australiano potrebbe quindi avere la possibilità di raccogliere tanti punti su molte delle 49 salite che ne mettono a disposizione in questo Giro, ma come lui anche il compagno di squadra Marc Soler, corridore che non rinuncia ad andare all’attacco quando può e, con le sue qualità di scalatore, può benissimo rientrare tra coloro da tenere particolarmente d’occhio per questa graduatoria.
Un altro potenziale grande protagonista è poi Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che del resto ha già conquistato la Maglia Azzurra al Giro 2019 (e altre due volte l’ha sfiorata), oltre a quella a pois al Tour de France 2023. L’abruzzese ha dichiarato di essere al via di questo Giro per puntare principalmente ai successi di tappa, dunque dovremmo vederlo all’attacco soprattutto in quelle giornate con tante salite, dove poter quindi fare anche incetta di punti per la classifica GPM. Stesso discorso può valere per Christian Scaroni (XDS Astana), che lo scorso anno è stato secondo in questa graduatoria alle spalle del compagno di squadra Lorenzo Fortunato. Assente quest’ultimo, il bresciano potrebbe cercare di diventarne l’erede per provare a mantenere questa maglia in casa della formazione sino-kazaka, al di là del fatto che, in ogni caso, l’obiettivo principale per lui rimane quello di cercare di conquistare vittorie parziali.
Ovviamente, come detto in precedenza, anche gli uomini di classifica sono però da tenere in considerazione, ma molto dipenderà da quante tappe con arrivi in salita (che di solito danno molti punti) i big arriveranno a contendersi. Se dovessero essere molte, ecco che Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) potrebbe, senza realmente volerlo, riuscire a portarsi a casa anche la Maglia Azzurra oltre a quella per la quale è venuto qui, la Maglia Rosa, replicando quindi quanto fatto da Tadej Pogačar due anni fa (e dallo stesso danese al Tour 2022). Il 29enne è lo scalatore più forte presente al via e sarà probabilmente protagonista delle frazioni più impegnative, a meno che non riesca a blindare il successo finale già nella prima parte di Giro, magari con la cronometro. In tal caso, nella seconda metà di gara potrebbe limitarsi a gestire, risparmiando energie in vista del Tour, e lasciare così più spazio alle fughe nella terza settimana, quella con le tappe con più salite, che deciderà la classifica GPM.
Oltre a Vingegaard, altri favoriti per la generale che potrebbero rientrare nella lotta per la Maglia Azzurra sono sicuramente Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), Egan Bernal (Netcompany Ineos), Felix Gall (Decathlon CMA CGM), Adam Yates (UAE Team Emirates XRG) e Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), tutti scalatori molto forti e che quindi dovrebbero essere protagonisti nei vari arrivi in quota e sulle salite più dure. Per tutti loro, l’obiettivo primario sarà ovviamente un posto sul podio o nella parte alta della classifica, ma se, per un motivo o per l’altro, dovessero fallire il bersaglio grosso, ecco che qualcuno di questi big potrebbe scegliere di ripiegare su un traguardo secondario, ma comunque prestigioso, come la graduatoria dei GPM. Lo stesso dicasi per altri uomini di classifica come Enric Mas (Movistar), Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe), Thymen Arensman (Ineos Grenadiers), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla), Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) e Derek Gee (Lidl-Trek).
Nel complesso, però, è più probabile che siano gli attaccanti a darsi battaglia per questa maglia, anche perché, diversamente da Tour e Vuelta, al Giro vengono assegnati più punti sui GPM di 1a, 2a e 3a categoria, favorendo dunque chi va spesso in fuga e ha buone qualità da scalatore, come visto lo scorso anno con Fortunato. Oltre a quelli già citati sopra, altri corridori che hanno le qualità per mettere nel mirino la divisa di colore azzurro andando all’attacco da lontano sono i sudamericani Jefferson Cepeda (EF Education-EasyPost), Harold Martin Lopez (XDS Astana) ed Einer Rubio (Movistar), oltre, potenzialmente, anche a due compagni di squadra di quest’ultimo, Javier Romo e Juan Pedro Lopez, anche se per loro dipenderà da quanto spazio avranno per le ambizioni personali e quanto, invece, dovranno lavorare per supportare il loro capitano, Mas.
Da quel punto di vista, potrebbero quindi essere un po’ più frenati anche scalatori come Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) e Koen Bouwman (Team Jayco AlUla), che avranno quali leader Buitrago, Storer e O’Connor, ma il neerlandese è già stato capace di portarsi a casa la Maglia Azzurra nel 2022, dunque non sarebbe una sorpresa vederlo tra i protagonisti. Anche se parte con l’intento di fare classifica generale, Filippo Zana (Soudal Quick-Step) è un altro corridore che, in realtà, avrebbe le qualità per inserirsi nella lotta per questa graduatoria, così come il compagno di squadra Gianmarco Garofoli; per l’ex campione italiano, comunque, molto dipenderà da come si svilupperà la prima parte di Giro.
Sicuramente molta libertà avrà Wout Poels (Unibet Rose Rockets), che ha l’obiettivo di conquistare una vittoria di tappa per completare la trilogia nei Grandi Giri e sarà quindi spesso in fuga nelle giornate mosse, così come Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), che parte con l’intento di ottenere un successo parziale e ha evidenziato importanti miglioramenti in salita in questa prim parte di stagione. Tra coloro che potremmo vedere in lotta per questa maglia citiamo infine corridori come Warren Barguil e Frank van den Broek (Team Picnic PostNL Raisin), Brieuc Rolland (Groupama-FDJ United) e Chris Harper (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), che militano in squadre che non hanno un uomo di classifica da proteggere e avranno quindi la possibilità di tentare spesso la fuga da lontano.
Borsino dei favoriti Maglia Azzurra Giro d’Italia 2026
***** Jay Vine
**** Giulio Ciccone, Jonas Vingegaard
*** Giulio Pellizzari, Einer Rubio, Christian Scaroni
** Egan Bernal, Santiago Buitrago, Marc Soler, Adam Yates
* Koen Bouwman, Jefferson Cepeda, Felix Gall, Harold Martin Lopez, Wout Poels
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